E' in corso una procedura di uniformazione delle seconde edizioni

31

Da Demopædia.


Limiti di responsabilità : Le definizioni contenute nel Dizionario sono largamente condivise tra gli studiosi di demografia e non impegnano in alcun modo la responsabilità delle Nazioni Unite.

Si rimanda alla pagina di discussione per eventuali commenti.


Introduzione a Demopædia
Istruzioni per l'uso
Prefazione
Avvertenza alla versione stampata
Indice
Capitoli : 1. Generalità (indice del primo capitolo, sezioni : 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16)
2. Elaborazione delle statistiche demografiche (indice del secondo capitolo, sezioni : 20, 21, 22, 23)
3. Stato della popolazione (indice del terzo capitolo, sezioni : 30,31, 32 | 33 | 34 | 35)
4. Mortalità e morbosità (indice del quarto capitolo, sezioni : 40, 41, 42, 43)
5. Nuzialità (indice del quinto capitolo, sezioni : 50 | 51 | 52)
6. Fecondità e fertilità (indice del sesto capitolo, sezioni : 60, 61, 62, 63)
7. Movimento generale della popolazione e riproduttività (indice del settimo capitolo, sezioni : 70, 71, 72, 73)
8. Migrazioni (indice dell'ottavo capitolo, sezioni : 80, 81)
9. Demografia e problemi economico-sociali indice del nono capitolo, sezioni : 90, 91, 92, 93)



31

310

La tecnica dei censimenti della popolazione (202-1*) ha portato a stabilire una distinzione tra la popolazione residente 1, costituita da quanti hanno dimora abituale nel luogo in cui sono stati censiti, e la popolazione presente 2 (sottinteso: nel comune, il giorno del censimento).
La prima è costituita, oltre che dall’insieme delle persone presenti 3 (sottinteso: nel luogo della loro residenza abituale il giorno del censimento), anche da quello dei temporaneamente assenti 4, od occasionalmente assenti 4, (cioè delle persone assenti dalla loro residenza abituale il giorno del censimento). La seconda è costituita da quanti sono presenti nello stesso luogo, sia che vi abbiano dimora abituale sia che, essendo residenti altrove, vi si trovino solo temporaneamente presenti 5, od occasionalmente presenti 5 (sottinteso: nel comune, il giorno del censimento). Questi due modi di enumerare la popolazione non conducono, anche considerando l’intero Paese, allo stesso risultato, essendo compresi tra i residenti assenti individui che si trovano all’estero, e tra i non residenti presenti individui che hanno la residenza all’estero.
Per dimora abituale 6 di un individuo si intende il luogo in cui egli di solito vive. I membri di collettività permanenti diverse dalle famiglie (110-5) costituiscono la popolazione delle convivenze 7. Norme speciali vigono spesso per la rilevazione delle persone senza fissa dimora 8 o con più di una residenza.

  • 1. Detta anche: popolazione legale.
  • 2. Detta anche: popolazione di fatto.
  • 5. È detto ospite di passaggio una persona di passaggio che si trova ad essere ospite di una famiglia (110-3), il giorno del censimento.
  • 6. Residenza, s.f. - risiedere, v.i - residente, ppr. ff. agg.
    In caso di pluralità di residenze, si distingue tra una residenza principale ed una o più residenze secondarie.
  • 7. In Francia, certe categorie di popolazione, specificate per legge, e che vivono in convivenze, sono enumerate a parte nei censimenti: alunni nei collegi, militari nelle caserme, condannati detenuti in prigione, ecc. In ogni comune, la popolazione enumerata a parte è così distinta dalla popolazione "municipale", che comprende il resto della popolazione residente nel comune.
  • 8. In demografia, è preferibile parlare di residenza piuttosto che di domicilio, l’accezione giuridica di quest’ultimo termine può infatti condurre, in determinate circostanze, ad errori di interpretazione.

311

L’analisi demografica conferisce usualmente alle espressioni centro rurale 1 e centro urbano 2 un significato particolare, fondato su una classificazione dei centri abitati in base a determinati criteri, che variano secondo i Paesi, quali: la dimensione del centro in termini di popolazione complessiva, l’importanza dell’agglomerato principale, la percentuale di popolazione attiva addetta all’agricoltura (359-2), ecc. In Francia, questa classificazione è stabilita sulla base della popolazione “municipale” (310-7*) del capoluogo amministrativo del centro (cf. 306-1*), ed i centri sono detti rurali o urbani a seconda che questa popolazione sia o meno inferiore a 2.000 abitanti. Quando un territorio è interamente ripartito in comuni, per convenzione, si intende per popolazione rurale 3 e popolazione urbana 4 del territorio, rispettivamente l’insieme degli abitanti dei comuni rurali e urbani. Nei Paesi in cui non vigono divisioni amministrative del territorio in comuni, la distinzione fra popolazione rurale e popolazione urbana viene talora fatta in base a varie altre regole particolari. Certe definizioni di popolazione rurale e urbana conducono all’individuazione di una categoria intermedia, la popolazione semi-urbana 5, si tratta di quelle località, troppo poco importanti dal punto di vista della numerosità della popolazione per essere classificate come urbane, ma le cui attività principali non sono agricole.

  • 3. rurale, agg. — ruralizzazione, s.f.: aumento della proporzione di abitanti in campagna.
    Non confondere popolazione rurale e popolazione agricola (359-2).
  • 4. urbano, agg. — urbanesimo, s.m.: aumento della proporzione di abitanti in città.

312

L’intensità del popolamento 1 di un certo territorio viene misurata spesso calcolando la densità della popolazione 2, rapporto fra il numero di abitanti e la superficie del territorio medesimo. Questo indice (132-4), chiamato talvolta densità aritmetica 2 per distinguerlo dalle densità menzionate nel prosieguo (cfr. § 313-), è espresso normalmente in termini di km2, o di ha nel caso di zone fittamente popolate, come gli agglomerati (306-1). La dispersione del popolamento 3 dipende dal tipo di insediamento 4: insediamento accentrato 5 o insediamento sparso 6, dall’importanza degli agglomerati e dalle loro distanze reciproche. Si calcola talvolta il centro medio della popolazione 7 di un dato territorio, la cui posizione viene determinata come quella di un centro di gravità, assegnando pari peso ad ogni abitante.

  • 2. densità, s.f. — denso, agg.
  • 3. Dispersione, s.f. - disperso, pp.ff. agg.

313

Vari indici specifici di densità 1 consentono di confrontare l’intensità di popolamento (312-1) di territori diversi da un punto di vista meno strettamente spaziale. Fra questi, si possono menzionare la densità della popolazione per unità di superficie coltivabile 2, chiamata da alcuni densità fisiologica 2, e la densità della popolazione agricola 3 (359-2) per unità di superficie coltivabile. Talvolta misure analoghe sono utilizzate con riferimento alla superficie coltivata 4, anzichè alla superficie coltivabile 5. Si considerano pure, astrattamente, una densità massima 6, o densità potenziale 6, ed una densità ottimale 7, corrispondenti rispettivamente al massimo di popolazione (904-1) ed all’ottimo di popolazione (902-4) di un territorio, in date circostanze.

  • 2. Altre misure di densità della popolazione in uso in Italia sono la densità per km2 di superficie agraria e forestale e la densità dell’ecumene, riferita alla sola parte abitabile del territorio (cfr. 302-4*).


Introduzione | Istruzioni per l'uso | Prefazione | Avvertenza alla versione stampata | Indice
Capitolo | Generalità indice 1 | Elaborazione delle statistiche demografiche indice 2 | Stato della popolazione indice 3 | Mortalità e morbosità indice 4 | Nuzialità indice 5 | Fecondità e fertilità indice 6 | Movimento generale della popolazione e riproduttività indice 7 | Migrazioni indice 8 | Demografia e problemi economico-sociali indice 9
Sezione | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 20 | 21 | 22 | 23 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 40 | 41 | 42 | 43 | 50 | 51 | 52 | 60 | 61 | 62 | 63 | 70 | 71 | 72 | 73 | 80 | 81 | 90 | 91 | 92 | 93