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Da Demopædia.


Limiti di responsabilità : Le definizioni contenute nel Dizionario sono largamente condivise tra gli studiosi di demografia e non impegnano in alcun modo la responsabilità delle Nazioni Unite.

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Introduzione a Demopædia
Istruzioni per l'uso
Prefazione
Avvertenza alla versione stampata
Indice
Capitoli : 1. Generalità (indice del primo capitolo, sezioni : 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16)
2. Elaborazione delle statistiche demografiche (indice del secondo capitolo, sezioni : 20, 21, 22, 23)
3. Stato della popolazione (indice del terzo capitolo, sezioni : 30,31, 32 | 33 | 34 | 35)
4. Mortalità e morbosità (indice del quarto capitolo, sezioni : 40, 41, 42, 43)
5. Nuzialità (indice del quinto capitolo, sezioni : 50 | 51 | 52)
6. Fecondità e fertilità (indice del sesto capitolo, sezioni : 60, 61, 62, 63)
7. Movimento generale della popolazione e riproduttività (indice del settimo capitolo, sezioni : 70, 71, 72, 73)
8. Migrazioni (indice dell'ottavo capitolo, sezioni : 80, 81)
9. Demografia e problemi economico-sociali indice del nono capitolo, sezioni : 90, 91, 92, 93)



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Tecnicamente, lo spoglio 1 consiste nella estrazione, da documenti non specificamente concepiti a fini statistici, di un insieme di informazioni destinate a divenire oggetto di analisi statistica (130-9). Le informazioni così raccolte sono sottomesse ad un trattamento 2, che può essere manuale 3, meccanografico 4 o meccanico 4, informatico 5o misto. Il trattamento manuale fa ricorso al massimo ad una calcolatrice 6. Lo spoglio meccanografico viene effettuato a mezzo di macchine elettrocontabili 3, o macchine statistiche 3 (224-2); lo spoglio informatico fa ricorso a macchine elettroniche (224-1 ).
Qualunque sia la modalità di trattamento adottata, non esiste che un numero ristretto di classi di operazioni 7 da effettuare: trattamento 8 dell’informazione grezza, classificazione (130-7) o calcolo (132-3*), edizione dei risultati 9. Queste operazioni risultano più o meno complesse secondo la modalità di trattamento scelta.

  • 1. Spoglio, s.m.
  • 2. Trattamento, s.m. - trattare, v.t. Si dice trattare un’informazione o sottomettere un’informazione, o dei dati, ad un trattamento.

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Le operazioni di trattamento (220-8) dell’informazione necessitano generalmente di una codificazione 1 preliminare delle informazioni contenute nel documento originale 2. Un codice 3 è una corrispondenza tra informazioni espresse in linguaggio corrente ed una traduzione, numerica o meno, destinata a rendere più efficace il trattamento statistico. Per estensione, la raccolta — sorta di dizionario — che descrive il codice è detta anch’essa codice. Il codice è concepito nella maggior parte dei casi per permettere una ulteriore codificazione immediata. Si deve distinguere fra il codice e la nomenclatura 4, che è una semplice raccolta terminologica. Certe nomenclature, tuttavia, vengono presentate sotto forma di classificazioni (130-7*) e sono allora assimilabili a veri e propri codici quando ogni voce 5 o rubrica 5 vi venga designata con uno o più numeri di codice. I dati così codificati rappresentano una forma particolare di scheda (213-3*) il cui supporto può essere di varia natura. La seconda fase del trattamento è la pulizia 6 di tale scheda, eliminazione degli errori evidenziati dai controlli di validità 7 e dalle verifiche di coerenza 7; tali controlli sono realizzati all’interno di ogni unità statistica (110-1) o tra le diverse unità; la correzione degli errori rilevati si realizza ritornando al documento di base o attraverso un procedimento automatico.

  • 1. codificazione, s.f. — codificare, v.t.
  • 6. Pulizia, s.m. - pulire, v.t.

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I prodotti della raccolta dei dati sono raramente utilizzati direttamente; essi sono oggetto di classificazione (130-7), operazione che normalmente conduce ad una presentazione ordinata sotto forma di tavole statistiche (131-4). Vi si può pervenire attraverso un selezione 1, operazione, manuale o meccanica, il cui risultato è un nuovo ordinamento degli elementi di un insieme secondo una regola definita a priori. Si procede anche per conteggio (203-2), contando tra gli elementi passati sistematicamente in rassegna, quelli che presentano determinate caratteristiche. Nelle due operazioni, queste caratteristiche possono essere i valori di uno o più caratteri quantitativi o le modalità 2 di uno o più caratteri qualitativi (131-6). Ben pochi studi possono fare a meno di calcoli, semplici o complessi, isolati o ripetitivi; i calcolatori (225-2) hanno reso possibili calcoli un tempo troppo lunghi per essere realizzati correttamente; così, per esempio, si è sviluppato l’uso dei metodi di analisi dei dati 3. I modelli, deterministici (730-4) o stocastici (730-5), richiedono spesso calcoli importanti; lo stesso vale per le simulazioni (730-6).

  • 1. Selezione, s.m. - Selezionare, v.t.

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Le operazioni di edizione (cf. 220-9) forniscono sotto forma pratica i risultati del trattamento (220-2): liste 1, tavole statistiche (131-4), grafici (155-2) o cartografie (155-3*), strumenti privilegiati della statistica descrittiva 2. La pratica del disegno automatico 3 o della cartografia automatica 3 permette di realizzare numerose prove di rappresentazione dei risultati.

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Il trattamento (220-2) puramente meccanografico (220-4) non è praticamente più utilizzato: le macchine elettroniche 1 sostituiscono le macchine elettromeccaniche 2 poiché offrono maggiori possibilità. Nella maggior parte dei casi, l’informazione di base, codificata (221-1*) preliminarmente, può essere trascritta su schede perforate 3 grazie alla perforatrice 4. La verificatrice 5 permette di verificare che l’operazione precedente sia stata correttamente realizzata. Queste due macchine, già utilizzate nel trattamento meccanografico (220-4), sono rimaste di uso corrente poiché le schede perforate vengono frequentemente utilizzate al fine dell’inserimento dei dati nel calcolatore (225-2). Non altrettanto può dirsi della selezionatrice 6, che mette le schede in ordine, per gruppi corrispondenti alla classificazione, e della tabulatrice 7, che fornisce delle tavole statistiche. I dati di base sono sempre più frequentemente trascritti direttamente su supporto magnetico, nastri magnetici (226-4) o dischi (226-5), senza l’intermediario delle schede perforate.

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Numerosi studi demografici sono realizzati grazie all’elaborazione elettronica dell’informazione 1, cioè necessitano l’utilizzo del calcolatore 2. L’hardware 3 ne costituisce la parte fisica, mentre il software 4 fornisce all’utilizzatore 5 i mezzi per accedervi. Gli informatici 6 sono gli specialisti che mettono in funzione i calcolatori; tra questi, i programmatori 7 scrivono dei programmi 8 concepiti per gli analisti 9.

  • 2. chiamato anche computer.


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La parte fisica (225-3) del computer (225-2) comprende essenzialmente una o più unità centrali 1, la memoria 2, una o più memorie di massa 3, di cui fanno parte i nastri magnetici 4 ed i dischi 5, e delle periferiche di entrata ed uscita 6. La parte software (225-4) comprende il sistema operativo 7, che ha il compito di gestire al meglio le risorse 8 disponibili per conto dell’utilizzatore (225-5), i programmi 9 ed i comandi 10, che sono dei programmi (225-8) prestabiliti per la soluzione di problemi tipo.

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L’utilizzatore (225-5) può risolvere i suoi problemi, sia scrivendo un programma (225-8) in un linguaggio di programmazione 1 generale, come il FORTRAN o il BASIC, o specifico, come il LISP, sia utilizzando dei programmi-utente (226-10), come i programmi di gestione delle basi di dati 2, di trattamento di dati di indagine 3 o i pacchetti statistici 4. Egli accede al computer (225-2) attraverso l’intermediazione di un lettore di schede 5 e di una stampante 6, nel caso del trattamento per blocchi 7, o di un terminale a tastiera 8 nel caso del tempo condiviso 9. In entrambi i casi, egli può trovarsi fisicamente lontano dal computer: è il caso dell’elaborazione a distanza 10.

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Un lavoro realizzato al computer (225-2) comprende generalmente tre fasi. L’inserimento dei dati 1, prima fase, si realizza solitamente, sia a partire da schede perforate (224-3), sia direttamente in linea 2 su terminali a tastiera (227-8). Questa fase costituisce una parte della raccolta dei dati 3, che va dallo spoglio (220-1 ) alla trascrizione su supporto informatico; passando per i controlli di validità (221-7) e le verifiche di coerenza (221-8) che possono essere realizzati nel momento dell’inserimento dei dati, se questo avviene in linea. L’elaborazione (220-2), seconda fase, può essere di due tipi: l’elaborazione numerica 4 e l’elaborazione non numerica 5; il calcolo statistico è del primo tipo, lo spoglio dei dati di indagine è del secondo tipo, almeno per quanto riguarda il raggruppamento in classi (130-7). Nella terza fase, i risultati dell’elaborazione 6 sono spesso oggetto di edizione (cf. 220-9) sulla stampante (227-6); talvolta, sono conservati, sotto forma di archivi magnetici (cf. 213-3), sulla memoria di massa (226-3), per eventuali ulteriori elaborazioni; talvolta, sono elaborati direttamente sotto forma di grafico o figura su un plotter 7.



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Capitolo | Generalità indice 1 | Elaborazione delle statistiche demografiche indice 2 | Stato della popolazione indice 3 | Mortalità e morbosità indice 4 | Nuzialità indice 5 | Fecondità e fertilità indice 6 | Movimento generale della popolazione e riproduttività indice 7 | Migrazioni indice 8 | Demografia e problemi economico-sociali indice 9
Sezione | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 20 | 21 | 22 | 23 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 40 | 41 | 42 | 43 | 50 | 51 | 52 | 60 | 61 | 62 | 63 | 70 | 71 | 72 | 73 | 80 | 81 | 90 | 91 | 92 | 93