E' in corso una procedura di uniformazione delle seconde edizioni

Dizionario demografico multilingue (seconda edizione armonizzata, volume italiano)

20

Dizionario demografico multilingue (seconda edizione unificata, volume italiano)
Versione del 12 ott 2012 alle 12:48 di Cristina Giudici (Discussione | contributi) (index entry)
(diff) ← Versione meno recente | Versione attuale (diff) | Versione più recente → (diff)


Limiti di responsabilità : Le definizioni contenute nel Dizionario sono largamente condivise tra gli studiosi di demografia e non impegnano in alcun modo la responsabilità delle Nazioni Unite.

Si rimanda alla pagina di discussione per eventuali commenti.


Introduzione a Demopædia
Istruzioni per l'uso
Prefazione
Avvertenza alla versione stampata
Indice
Capitoli : 1. Generalità (indice del primo capitolo, sezioni : 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16)
2. Elaborazione delle statistiche demografiche (indice del secondo capitolo, sezioni : 20, 21, 22, 23)
3. Stato della popolazione (indice del terzo capitolo, sezioni : 30,31, 32 | 33 | 34 | 35)
4. Mortalità e morbosità (indice del quarto capitolo, sezioni : 40, 41, 42, 43)
5. Nuzialità (indice del quinto capitolo, sezioni : 50 | 51 | 52)
6. Fecondità e fertilità (indice del sesto capitolo, sezioni : 60, 61, 62, 63)
7. Movimento generale della popolazione e riproduttività (indice del settimo capitolo, sezioni : 70, 71, 72, 73)
8. Migrazioni (indice dell'ottavo capitolo, sezioni : 80, 81)
9. Demografia e problemi economico-sociali indice del nono capitolo, sezioni : 90, 91, 92, 93)



Elaborazione delle statistiche demografiche

20

201

Si distingue fra le statistiche dello stato della popolazione 1 e le statistiche del movimento della popolazione 2. Le prime documentano sulla popolazione come un insieme di unità statistiche (110-1) concrete — individui, famiglie, ecc. — considerate in un dato momento; le seconde registrano le incessanti modifiche che si producono nella popolazione e fanno riferimento essenzialmente ad unità statistiche astratte, o eventi demografici 3, o più brevemente eventi 3 (nascite, matrimoni, cambiamenti di residenza, decessi, ecc.) avvenuti in un determinato periodo di tempo. Si distingue fra eventi non rinnovabili 4, come i decessi (401-3), ed eventi rinnovabili 5, come le gravidanze (602-5), i parti (603-4); agli eventi rinnovabili è attribuito un rango 6 o ordine 6 sulla base del numero di eventi dello stesso genere verificatisi in precedenza.
Le statistiche del movimento della popolazione forniscono la base per uno studio dello sviluppo della popolazione 7 o, come si dice anche, della dinamica demografica 7. La più importante fonte di documentazione circa lo stato della popolazione 8 è data dai censimenti (cfr. § 202-). Le statistiche dello stato civile (212-1) costituiscono la principale fonte di informazione per lo studio del movimento della popolazione 9, detto anche movimento generale della popolazione 9 (cfr. § 701). Queste, tuttavia, riguardano solo il movimento naturale 10 della popolazione, e cioè i mutamenti che nella medesima si verificano, a prescindere dai trasferimenti di persone fra la popolazione studiata e altre popolazioni (cfr. 805-1 ). Le migrazioni, che sono a volte indicate come il movimento della popolazione sul territorio 11. Logicamente, anche le statistiche delle migrazioni (812-1) vanno incluse fra le statistiche del movimento della popolazione.

  • 9. In demografia, il termine movimento è spesso sinonimo di cambiamento, che si tratti di un cambiamento di posizione nello spazio (cfr. movimento migratorio 801-3) o di un cambiamento di dimensione nel tempo. È in quest’ultimo senso che il termine va qui inteso, analogamente quando si parla di movimento delle nascite, dei decessi, ecc. (cfr. § 150). Nell’espressione movimento generale della popolazione, l’aggettivo generale significa che tutti i movimenti di questa natura sono presi in considerazione, cosa che conferisce all’espressione movimento generale un significato molto diverso da quello di 150-2.

202

I censimenti della popolazione 1 hanno come scopo la raccolta di informazioni circa lo stato della popolazione (201-8) in un dato momento. Per lo più vengono simultaneamente censiti tutti gli abitanti di un Paese: si dice allora che si procede ad un censimento generale 2. Le operazioni di censimento vengono però talvolta limitate ad una particolare categoria di abitanti o ad una frazione del territorio: si può parlare, in questo caso, di censimento parziale 3, o di censimento speciale 3. Nei due casi, si tratta di operazioni esaustive 4, nel senso che si fa una rilevazione delle notizie volute per ognuno degli individui appartenenti alla popolazione o categoria considerata. Non si farà pertanto confusione fra censimenti parziali e indagini campionarie 5, che sono, al contrario, limitate ad un campione (160-2), in genere grande, della popolazione; esse appartengono dunque alla categoria delle indagini per sondaggio 6 (cf. § 160). Per mettere a punto un metodo di censimento, o d’indagine (203-4), vengono talvolta effettuati censimenti pilota 7, o indagini pilota 7. Per verificare la completezza (230-2) e la precisione dei dati raccolti in un censimento, si procede inoltre ad una verifica post-censuaria 8 attraverso un’indagine di verifica del censimento 9.

  • 1. censimento, s.m. — censire, v.t. — censuario, agg.
    Il periodo intercensuario è il lasso di tempo che corre fra due censimenti.
    I censimenti moderni corrispondono a quella che un tempo veniva chiamata conta delle anime (cf. 110-2). Si intendeva allora in effetti per censimento ogni valutazione – anche molto approssimativa – fondata più o meno direttamente su qualche conteggio (203-2) o enumerazione (203-1). Un censimento della popolazione poteva basarsi, per esempio, sul conteggio dei battesimi (214-2) registrati nel corso di un certo numero di anni, o su di una enumerazione dei focolari (110-3), o delle parrocchie (214-1*).

203

Si chiama enumerazione 1 un’operazione destinata a fornire una cifra globale. L’enumerazione differisce dal semplice conteggio 2, poiché alla prima si accompagna generalmente la stesura di una lista 3. Il vocabolo indagine 4 (cfr. 202-5) designa normalmente un insieme di operazioni destinate a fornire informazioni e dati su un determinato fenomeno, ed in tal senso aventi un obiettivo limitato (ad esempio, indagine sulla mortalità, sulle forze di lavoro); può assumere tuttavia un’accezione molto più larga (cfr. 202-6). Si chiamano talvolta indagini sul terreno 5, o indagini sul campo 5, quelle indagini in cui le informazioni vengono ottenute a mezzo di intervista diretta 6 delle persone prese in considerazione. Nelle indagini per corrispondenza 7, o indagini postali 7, viene inviato per mezzo della posta un questionario agli intervistati (204-1), con la richiesta di restituirlo compilato.
È detta indagine retrospettiva 8, un’indagine su avvenimenti demografici passati; nelle indagini longitudinali 9, si annotano, a partire dalla seconda visita, gli eventi verificatisi dopo l’ultimo passaggio. Non si confonda con l’indagine ripetuta 10, espressione che si applica al caso in cui l’intervistatore (204-2) è obbligato a realizzare l’intervista più volte. Nel caso dei censimenti, si procede sia per censimento diretto 11, che per censimento con compilazione autonoma 12 da parte del censito; nel primo caso, l’ufficiale di censimento (204-2) annota lui stesso le informazioni fornite dai censiti o in loro nome; nel secondo caso, i modelli di censimento sono compilati direttamente dai censiti (204-1); il censimento con compilazione autonoma può assumere la forma di un censimento per via postale 13.

  • 1. enumerazione, s.f. - enumerare, v.t.
  • 2. conteggio, s.m. contare, v.t.
  • 4. Indagine, s.f. - indagare, v.i.

204

Si dicono censiti 1 e, rispettivamente, intervistati 1 gli individui oggetto di un censimento (202-1 *) o di una indagine (203-4). Le persone incaricate della rilevazione (130-4*) dei dati concernenti tali individui sono chiamate, rispettivamente, agenti di censimento 2, o ufficiali di censimento 2, e intervistatori 2. Gli agenti di censimento lavorano sotto il controllo di ispettori 3 del censimento. I censimenti generali (202-2) vengono di solito effettuati dal principale ente pubblico adibito alle rilevazioni statistiche ufficiali, che può essere denominato Ufficio di statistica 4, Istituto di statistica 4, ecc., e può eventualmente ricevere la qualifica di centrale, nazionale, federale, e via dicendo.

205

I censimenti, in generale, hanno carattere obbligatorio 1, o coatto 1. Tuttavia, nella maggior parte delle classificazioni si prevede una voce destinata a raggruppare i casi a modalità non dichiarata (230-11). In certe indagini su base volontaria 2 (cfr. 203-4), il problema delle mancate risposte 3 può assumere grande importanza. È questo il caso soprattutto delle indagini per posta (203-7), nelle quali sovente si rendono necessari solleciti 4, ancora a mezzo posta, o visite ripetute 4 a domicilio. La mancata collaborazione da parte delle persone che non forniscono alcuna risposta 5, può venire, o da un loro rifiuto 6 a collaborare all’indagine (203-4), o dalla loro assenza 7 allorchè l’intervistatore (204-2) ha cercato di prendere contatto con loro.
La percentuale dei rifiuti 8 a rispondere ad una domanda è un indicatore utile a valutare le reazioni degli intervistati (204-1). La sostituzione di un’unità di campionamento (160-4) inutilizzabile con un’altra è detta sostituzione 9.

  • 7. assenza, s.f. — assente, agg. ff. s.m.

206

Gli stampati 1 utilizzati per le rilevazioni demografiche hanno ricevuto una varietà di denominazioni. Accanto alla denominazione generica di modelli 1, o moduli 1, si usano quella di schede 2 (cfr. 207-1 e 212-2), per lo più in riferimento ad eventi di carattere individuale (come nascite e morti), e quella di fogli 2 (cfr. 207-2 e 207-4), per informazioni relative a nuclei di persone (come famiglie e convivenze).
Per questi modelli si usa spesso la forma ed il nome di questionari 3; questi vengono talvolta riempiti 4, o compilati 4, dagli stessi interessati. In altri casi, gli intervistatori vi riportano le dichiarazioni 5 degli interrogati, o anche notizie 6, o informazioni 6, quest'ultime sono ricavate 7, o desunte 7, da documenti che non sono stati espressamente formati a fini statistici. Le domande contenute nel questionario possono essere di due tipi: domande chiuse 8, alle quali occorre rispondere solo attraverso una delle modalità presenti nel questionario, e domande aperte 9 alle quali le persone interrogate forniscono una risposta spontanea.

  • 2. scheda, s.f. — schedario, s.m.: raccolta ordinata di schede.
  • 5. dichiarazione, s.f. — dichiarare, v.t.

207

Nei censimenti (202-1*) vengono utilizzati diversi tipi di modelli (206-1), anche in combinazione tra loro. I principali sono: la scheda individuale 1, destinata a ricevere i dati riferentisi ad una singola persona; il foglio di famiglia 2, per le notizie relative a ciascun membro di una famiglia di censimento (110-3); il foglio di convivenza 4, usato per le convivenze non familiari; e la lista nominativa 3, in cui l’agente di censimento (204-2) iscrive successivamente tutti gli individui che censisce, con le informazioni che li riguardano.

  • 2. Il foglio di famiglia serve a censire tutte le persone che vivono in una stessa abitazione (120-1).


Introduzione | Istruzioni per l'uso | Prefazione | Avvertenza alla versione stampata | Indice
Capitolo | Generalità indice 1 | Elaborazione delle statistiche demografiche indice 2 | Stato della popolazione indice 3 | Mortalità e morbosità indice 4 | Nuzialità indice 5 | Fecondità e fertilità indice 6 | Movimento generale della popolazione e riproduttività indice 7 | Migrazioni indice 8 | Demografia e problemi economico-sociali indice 9
Sezione | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 20 | 21 | 22 | 23 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 40 | 41 | 42 | 43 | 50 | 51 | 52 | 60 | 61 | 62 | 63 | 70 | 71 | 72 | 73 | 80 | 81 | 90 | 91 | 92 | 93